mercoledì 24 dicembre 2008

Paranoico contro gli stoliti

Mi Spaventa, sono paranoico, ma non voglio diventare come tutti quegli stolti che ridono in faccia per me ma non si accorgono che ridono in faccia solamente a loro stessi.

Allontanarsi dall'essere paranoico per non aiutare gli stolti questa è la migliore soluzione, solo un gruppo di chiusi e tarati mentalmente non possono darmi niente di più.

martedì 23 dicembre 2008

Generosità o Cretinagine

Non Scriverò grandi cose in questo post.
Che dire se io ero al posto di un altro non avrei fatto quello che gli altri fanno per generosità. Ma non perchè non sono generoso, ma perchè non voglio essere un cretino che ricade sempre nello stesso errore. Specialmente se l'errore commesso è in generosità già data.
Per concludere una chance può andare, due chance accettabilmente con incazzamento brutale ma N chance è Diabolico perchè si tramuta in perseverare e questo nel mio io non l'accetto proprio.
Comunque rimane sempre il famoso detto di Albert Einstein:

«Due cose sono infinite:
l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»

Concludo con l'ultimissimma cosa che solo Dio può perdonare infinite volte ma perchè solamente lui ha misericordia infinita e sono sicuro di una cosa che lui non chiede questo a noi perchè noi non siamo lui e quindi sbagliamo anche noi ed è assolutamente inutile aiutare gli altri N volte perchè oltretutto non ne saremmo in grado dato che non abbiamo il potere di non cambiare nessuno e specialmente il mondo.

mercoledì 10 dicembre 2008

Ascoltare e Modificarsi

Oggi Ascoltando mi è sovvenuto un dramma che accade esplicitamente in ognuno di noi c'è chi in un modo c'è chi in altro modo.
Il dramma accadutomi e che tuttora accade a molte persone tratta di INTERCALARI.
Parlando pubblicamente questo fenomeno può far si che gente veramente intelligente non venga considerata tale in quanto mette troppi intercalari nelle frasi oppure che gente che per tutta la vita porta avanti le pubblic relazionship sia in grado di stupire il pubblico senza sapere molto dell'argomento che si sta trattando in quel preciso istante.
Se ci soffermiamo a vedere questi fenomeni ci accorgiamo che chi ascolta cerca di sintonizzarsi ad un certo livello e molte volte memorizza il dire di chi parla.
C'è un difetto in questa comunicazione asincrona, che spesso ci preme in prima persona, è proprio quello che noi che ascoltiamo magari non capiamo allora mettiamo una barriera e non arriveremo mai a parlare come la persona che parla ad un livello molto superiore al nostro, quindi abbiamo bisogno di innalzare il nostro livello di ascolto poco a poco cosa che sembra essere matematicamente impossibile se non conosciamo il lessico usato dall'interlocutore e per lo più il discorso fatto non ci interessa per niente perché troppo frapposto tra sinonimi di diverso tipo.

Secondo me l'arma vincente è proprio questa di seguito esposta:

INTERLOCUTORE (mittente).
Chi si trova in questa posizione espone i discorsi, quindi il mio consiglio è di non usare molti intercalari.
Possiamo fare fatica anche usandoli, dando subito l'impressione di sembrare indecisi.
Mentre diminuendo l'uso di intercalari tutto ciò si semplifica facendo attenzione a non usare termini particolarmente tecnici o sinonimi vari; se proprio ci riesce male diminuire l'uso, possiamo trovare una soluzione fisiologicamente difficoltosa ma ideologicamente aggressiva e cioè quella di scandire le frasi parlando in maniera più agiata, prendendoci una piccola pausa di qualche secondo quando finiamo tra una frase e l'altra quest'ultima non è obbligo ma un buon motivo per pensare alla frase successiva.

ASCOLTATORE (ricevitore).
Chi si trova in questa posizione viene destinato ai discorsi, quindi il consiglio e quello di stare il più possibile concentrati ma facendo attenzione a non prendere in considerazione la parte di intercalazione che si viene a svolgere nel mondo intorno a lui in quanto gli altri interlocutori cercheranno inconsciamente di seguire l'interlocutore principale convincendosi e seguendo i feedback degli stessi intercalati usati dall'interlocutore principale quindi il buon 40% di tutto il discorso può essere scartato quindi è compito nostro fare molta attenzione ad individuare subito gli intercalari più usati e fare una sorta di drop mentale perché tutto ciò porta ad una monotonia del discorso ed ad uno spazio temporale non prescindibile in quanto queste persone usano intercalari per passare da uno spazio temporale all'altro parlando prima del presente poi del passato e viceversa oppure da un oggetto ad un altro senza nemmeno accorgersi del ciò dando per scontato il livello che c'è tra i partner interlocutori.

venerdì 5 dicembre 2008

Provare per credere

Oggi dopo tutto, non si poteva pretendere di meglio.
Più si vuol essere generosi ed aperti altrui più gli altri se ne fregano.
Con il tempo ci si rende conto che si può cercare in fondo ma quel che già compiuto non è rimediabile allora l'unico rimedio a tutto questo irrimediabile egoismo e fregarsene.
D'altronde è già stato fatto con noi.

Facendo tutto ciò possiamo accorgerci di 2 fattori possibili:

- IL primo è un fattore non risposta cioè l'allontanamento della persona stessa.

- L'altro è un fattore con risposta ovviamente (se non è pane è focaccia) cioè trovare la persona giusta che ti sa ascoltare.
Nessuno si sofferma sulla concezione della risposta ascolto da parte altrui.
L'ascolto non è solamente un sentire.
L'ascolto è un sentire con un certo interessamento.

"La Persona che ascolta quindi che da una risposta":
Vale tanto da capire, ragionando, ciò che si è creato e ciò che essa può, anche in futuro, creare nella tua vita.
Vale tanto dall'esperienza che essa ha.
Vale tanto da ciò che può trasmetterti.
Vale tanto da farti superare quel grande gradino che è la vita in se per se.
Vale tanto perché evita grossi problemi offrendo molte soluzioni intelligenti.

giovedì 4 dicembre 2008

Cambiare che fatica.

Nella vita ci si accorge che ogni persona è dipendente; non esclusivamente da se stesso, Questa cosa a tutti noi fa molta tristezza, ci si deve sempre accettare ed imparare tutto ciò che condividiamo in giusto senza lasciarci trascinare dai pensieri che, per altrui, potrebbero essere verità imprescindibili.
Ma se poi queste verità altrui ci si sforza di vederle con un occhio critico ci si accorge che sono assurdità pazzesche allora ci si affida al caso che non è quasi mai la giusta via e ci si ritrova di fronte al caso affidatoci, e non si dice niente senza nemmeno avere la possibilità di prescindere una persona buona da un altra che non dona niente perché non ha dato occasione a se stessa di donare nel giusto.

Tutto per dirti che si vive una volta sola.
Questo per il concetto di non farti coinvolgere, dai fatti mezzi giusti.
Ma cercare di farti coinvolgere in quello che senti veramente senza Mettere i tuoi principi nemmeno per un secondo del tuo tempo materiale da parte.
Vivi La tua vita sempre e solo per come l'hai sognata, se nel mentre sogni c'è qualche cosa che non ti fa piacere porta a termine ugualmente perché tanto prima o poi il sogno finisce e tutto quello che rimane sono i ricordi e se devono essere brutti speriamo che lo siano. così che quando vorrai potrai raccontarlo non avendo annullato tutto il sogno, in modo da avere qualcosa da donare; sempre meglio di chi non ha niente nemmeno l'opportunità di avere sognato.
Almeno potrai dire IO SI CHE CI HO PROVATO questa è stata la mia vita.