mercoledì 10 dicembre 2008

Ascoltare e Modificarsi

Oggi Ascoltando mi è sovvenuto un dramma che accade esplicitamente in ognuno di noi c'è chi in un modo c'è chi in altro modo.
Il dramma accadutomi e che tuttora accade a molte persone tratta di INTERCALARI.
Parlando pubblicamente questo fenomeno può far si che gente veramente intelligente non venga considerata tale in quanto mette troppi intercalari nelle frasi oppure che gente che per tutta la vita porta avanti le pubblic relazionship sia in grado di stupire il pubblico senza sapere molto dell'argomento che si sta trattando in quel preciso istante.
Se ci soffermiamo a vedere questi fenomeni ci accorgiamo che chi ascolta cerca di sintonizzarsi ad un certo livello e molte volte memorizza il dire di chi parla.
C'è un difetto in questa comunicazione asincrona, che spesso ci preme in prima persona, è proprio quello che noi che ascoltiamo magari non capiamo allora mettiamo una barriera e non arriveremo mai a parlare come la persona che parla ad un livello molto superiore al nostro, quindi abbiamo bisogno di innalzare il nostro livello di ascolto poco a poco cosa che sembra essere matematicamente impossibile se non conosciamo il lessico usato dall'interlocutore e per lo più il discorso fatto non ci interessa per niente perché troppo frapposto tra sinonimi di diverso tipo.

Secondo me l'arma vincente è proprio questa di seguito esposta:

INTERLOCUTORE (mittente).
Chi si trova in questa posizione espone i discorsi, quindi il mio consiglio è di non usare molti intercalari.
Possiamo fare fatica anche usandoli, dando subito l'impressione di sembrare indecisi.
Mentre diminuendo l'uso di intercalari tutto ciò si semplifica facendo attenzione a non usare termini particolarmente tecnici o sinonimi vari; se proprio ci riesce male diminuire l'uso, possiamo trovare una soluzione fisiologicamente difficoltosa ma ideologicamente aggressiva e cioè quella di scandire le frasi parlando in maniera più agiata, prendendoci una piccola pausa di qualche secondo quando finiamo tra una frase e l'altra quest'ultima non è obbligo ma un buon motivo per pensare alla frase successiva.

ASCOLTATORE (ricevitore).
Chi si trova in questa posizione viene destinato ai discorsi, quindi il consiglio e quello di stare il più possibile concentrati ma facendo attenzione a non prendere in considerazione la parte di intercalazione che si viene a svolgere nel mondo intorno a lui in quanto gli altri interlocutori cercheranno inconsciamente di seguire l'interlocutore principale convincendosi e seguendo i feedback degli stessi intercalati usati dall'interlocutore principale quindi il buon 40% di tutto il discorso può essere scartato quindi è compito nostro fare molta attenzione ad individuare subito gli intercalari più usati e fare una sorta di drop mentale perché tutto ciò porta ad una monotonia del discorso ed ad uno spazio temporale non prescindibile in quanto queste persone usano intercalari per passare da uno spazio temporale all'altro parlando prima del presente poi del passato e viceversa oppure da un oggetto ad un altro senza nemmeno accorgersi del ciò dando per scontato il livello che c'è tra i partner interlocutori.