mercoledì 30 dicembre 2009

il perché della scelta!

Ho scelto di essere un mercenario perché non sopporto più l'avarizia e la poca umiltà delle altre persone. Molte volte sono gli stessi amici che si fanno grandi ma alla fine dei conti è evidente che non sono il meglio e noi che avremo fatto meno peggio anche se cerchiamo aiuto abbiamo esclusivamente un ritorno negativo. Nel mondo non esiste migliore merce che la falsa amicizia, è quella che ti può fare trovare un lavoro tramite un conoscente (amico) anche se sei un avaro, non umile e gradasso. E noi, lurida plebe, è questo quello che ci meritiamo se non abbiamo il coraggio di levare questa gente dalle false amicizie da loro dimostrate solo per tenere un legame che esiste solo a scopo lucrativo. Pensandoci bene il rapporto è unilaterale volto allo sfruttamento degli altri verso di noi. Anche io ci sono cascato ma ora giuro sfrutto il momento e chiudo definitivamente con questo strazio. Ne ho subite troppe, l'unico guadagno è il contentino.

domenica 27 dicembre 2009

le sensazioni

Ti accorgi della mancanza solo quando fanno la doppia faccia e non ci sono più. Purtroppo il mondo è troppo piccolo non ce ne possiamo andare indifferenti senza salutare. Questo perché abbiamo qualcosa di marcio. Ed il detto si ripete chi l'ha fatto una volta lo ripeterà all'infinito, la forza di volontà non esiste di fronte alla forza spietata dell'uomo verso il piacere infinito, è solo dipendenza con una maschera bruttissima chiamata godimento.

mercoledì 23 dicembre 2009

Scusami

Pensa solamente che ho fatto il possibile.

giovedì 17 dicembre 2009

sopravvivenza

La vita è una lotta alla sopravvivenza, c'è chi possiede le armi ed è avvantaggiato. Ma l'unica differenza che porta alla vittoria è chi riesce a giocarsi le opportunità utilizzando le occasioni giuste. Non sbagliare è un arte ed imparare a padroneggiare lo sbaglio vuol dire sbagliare per non ripetere l'errore. Credo poco nei visionari di sbagli o nei consigli, tanto la strada è sempre quella, la guerra la si vince con l'astuzia è combattendo imparando dai piccoli errori giorno per giorno. Attenzione a non errare troppo potreste finire intrappolati dagli errori. Quest'ultimo è solo un consiglio e il 95% delle volte non viene preso in considerazione. Pensate solo a considerare il pensiero espresso. Pensare, quindi, è l'unico modo di fare piccolo l'errore ma allunga di gran lunga il tempo del processo di sviluppo.

venerdì 11 dicembre 2009

Gli alieni

Mai visti. Eppure sembra questa la parte che tanto attrae la parte ippotalamica di noi. Tanto è la curiosità quanto i sogni reali che la circondano e la compongono.

Nuovo canale

Ogni giorno, dalle 0 alle 24. 7 giorni su 7. 365 giorni l'anno la vita in diretta vitale. La cosa più bella è che finirà anche lei come un qualsiasi altro canale. I programmi sono vari se vivi bene. Il canale è scadente se fanno sempre lo stesso programma. Il direttore sei solo tu.

Conosco l'obiettivo ma non so di cosa parlo

Semmai qualcuno che studia filosofia vuole cimentarsi in un interscambio culturale, può entrare in simbiosi con il mondo. Questo è il mezzo.

Le avvertenze non sono le indicazioni. La chiave è il desiderio.

Sono venuto a trovare il mio equilibrio ma cambiando lo stile ho trovato difficoltà che anche se superate non hanno mai portato ad un buon fine. Queste sono state le avvertenze anche quando le indicazioni mi dicevano di cambiare strada. Seguire o meno le indicazioni, non vuol dire prendere una decisione. Il concetto di decisione si volatilizza, ognuno ha il tempo che vive e l'immaginazione del futuro cambia lo stato del presente. In breve, si vive bene quando si immagina un futuro roseo si vive male (implosione) quando ci si immagina una realtà veramente nera. Il corpo risponde ai segnali che noi immaginiamo tali, e la dura realtà proviene soltanto da quel che vogliamo perché è questo quello che desideriamo o che immaginiamo. La trasformazione quindi è importantissima. Se vogliamo stare bene si deve trasformare l'immaginazione in desiderio. Implica che l'immaginazione ha un tempo finito il desiderio è per sempre. L'uomo ha in se il pensiero dell'infinito, per questo nasce il concetto di speranza che è alla base di tutto ma con una concezione pessimista. Il desiderio è l'unica cosa che spinge l'uomo. La speranza è indifferente. L'immaginazione può portare ad un implosione se usata in circostanze poco atte al miglioramento. Desiderare non da rimorsi ma potrebbe dare soddisfazioni.

giovedì 10 dicembre 2009

La fragilità decisionale

La vera differenza, è che le donne sono paragonabili a dei cani. Un cane ad esempio si innamora seriamente del padrone come farebbe una donna con un'altra donna o una donna con un uomo. Il vero uomo non si innamora mai ma prova un profondo affetto senza desiderare mai un legame particolare anche quando e cosciente che potrebbe averne bisogno. Per questo uomo-uomo è un difficile legame. Contrariamente a donna-donna legame molto più semplice e di efficacia. Le donne, come i cuccioli di cane, tendono a soffrire l'abbandono ed hanno bisogno di legami, anche se desiderano non soffrire quindi rimangono con la speranza di trovare l'amico/a o confessore (approfittatore) giusto.